La Voce del Nisseno: “KIMIKA” E’ L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE MARCO ZORZETTO

15 apr La Voce del Nisseno: “KIMIKA” E’ L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE MARCO ZORZETTO

di MICHELE BRUCCHERI – A Los Angeles ritirerà un prestigioso Music Award per il lavoro discografico che contiene otto brani. L’artista triestino ma romano d’adozione organizzerà uno Showcase. Apprezza notevolmente Fossati e De Gregori 

 
 Marco Zorzetto

 

 

“Ora volerò a Los Angeles a ritirare un Music Award per Kimika. Questo è un sogno che si è realizzato. Il prossimo album rappresenta il mio prossimo sogno, sul quale sto iniziando a lavorare. Sarà diverso, sarà comunque arte, come piace a me, sarà vissuto, racconterò altre cose di me e di tutto quello che ci circonda ed avrà importanti collaborazioni”. Sprizza entusiasmo ed allegria da tutti i pori, Marco Zorzetto. Un giovane cantautore di origine triestina, ma che abita a Roma.

 

Ha “partorito” un album interessante e di pregevole fattura, dal titolo “Kimika”. Otto tracce sonore e canore per scoprire itinerari affascinanti. Questo album d’esordio viene definito, infatti, “un percorso, un viaggio”. Gli arrangiamenti sono del maestro Francesco Musacco. Nelle prossime settimane, nella capitale, organizzerà uno Showcase di presentazione insieme al libro di Roberto Teofani intitolato “Schegge d’Italia. Un viaggio, un libro”.

 

Apprezza notevolmente Ivano Fossati e Francesco De Gregori. Ama anche il teatro, Marco Zorzetto. Gli piace viaggiare e lo sport. Il suo vero debutto artistico risale alla metà degli anni Novanta e nella sua carriera c’è pure un’esperienza a Castrocaro. Ma eccolo, spumeggiante e affabile, al microfono della versione online del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno.

 

Il tuo album d’esordio è “Kimika”. Ci tratteggi gli otto brani contenenti nel cd?

Sì, molto volentieri. Il mio album raccoglie un percorso, un viaggio. Un viaggio inizia solitamente da una stazione, magari una STAZIONE CENTRALE, che è un po’ la mia storia, il racconto di una parte importante della mia vita. Il viaggio a volte lo si fa in due come ho voluto sottolineare in SOLITAMENTE CON TE. Nel viaggio raccogli sensazioni, emozioni o magari SOLO AMORE. A volte ascolti ed assorbi ciò che è il quotidiano e ti fai un’idea della realtà e di quello che è LO STATO DELLO STATO…

 

Continua.

Il viaggio è confronto, dal quale nascono tantissimi stimoli, dagli stimoli l’importante è confrontarsi e CHIEDERSI e le sensazioni che vi nascono vanno sempre assorbite cercando di cogliere quello che di positivo ti restituiscono, cercando anche a volte di riflettere su quello che sarà il futuro ed a volte SARA’ QUESTO, sarà così com’è…

 

E poi?

Durante il viaggio fai degli incontri e magari il sorriso di un bambino che non ha nemmeno le scarpe per camminare ti fa capire che i nostri sono I GIORNI SENZA, senza un sacco di cose, ma se cerchi dentro te stesso, quelle cose buone non mancano mai. Vi faccio una domanda: qual è l’ingrediente fondamentale che unisce e scaturisce tutte queste sensazioni, esperienze ed emozioni che ho descritto? Ma naturalmente la KIMIKA.

 

Gli arrangiamenti di chi sono?

Gli arrangiamenti sono stati curati, e lo dico con grande orgoglio, dal maestro Francesco Musacco. I progetti del maestro sono sempre fortemente caratteristici e di grande qualità, del resto ha lavorato con figure molto importanti e carismatiche del mondo della musica sia italiano che internazionale.

 

 
 La copertina dell’album

Quanto tempo hai impiegato per realizzarlo?

Il progetto Kimika è partito circa 3 anni fa, ci ho impiegato il tempo necessario, senza fretta, ho voluto rappresentare in maniera fedele la mia essenza, che intendiamoci, cambia ogni giorno.

Sono stato aiutato da un team di amici ed autori molto importanti: Alessandro Camponeschi, Pino Romanelli, Enrico Fratini oltreché lo stesso Francesco Musacco.

 

Sono previsti dei concerti?

Certamente: per maggio stiamo organizzando a Roma uno Showcase di presentazione insieme al libro “Schegge d’Italia. Un viaggio, un libro” di un autore emergente Roberto Teofani con il quale sto collaborando anche ad un altro interessante progetto che lega musica e letteratura e se volete ne potremmo riparlare più avanti. Abbiamo in ballo un altro evento in una grande catena di librerie, di cui per scaramanzia non vi posso rivelare il nome, ma se va in porto sarete senz’altro i primi a saperlo.

 

A disposizione. Mi metterò in contatto con Cinzia Carcione, che cura la tua comunicazione.

Inoltre insieme al mio amico e collega artistico Walter Pradel stiamo portando in giro uno spettacolo nostro dal nome “1X2”, dove ci raccontiamo in maniera molto personale stando assieme al pubblico e dove di volta in volta intervengono altri amici artisti che rendono lo spettacolo sempre divertente, frizzante e vario. Tutte le date ed info potrete trovarle sul mio portale ufficiale:www.marcozorzetto.com

 

Dove si può acquistare il tuo lavoro discografico?

“Su tutte le piattaforme online e a chi piace il tradizionale cd, contattando il mio ufficio stampa o scrivendo sul mio sito.

 

Tu sei cantautore. Chi è il tuo modello di riferimento?

Ivano Fossati, Francesco De Gregori inarrivabili maestri di ispirazione e interpretazione, magnifici. Poi Michael Jackson, i Queen. Ma intendiamoci, apprezzo tutta la musica.

 

Le tue origini sono triestine, ma abiti a Roma. Come si vive nella capitale?

La capitale è sempre la capitale, caotica sì, ma con un sacco di opportunità e possibilità. Per ora vivo qua, ma sono sempre legato alla mia terra d’origine che è Trieste, dove ho tutt’ora i miei affetti più cari.

 

Il tuo vero debutto musicale risale alla metà degli anni Novanta. E’ vero?

Vero, l’esperienza, “la gavetta” è sempre importante ed io ne ho fatta tanta spaziando in diverse forme d’arte e di spettacolo, mi sono divertito molto.

 

L’anno seguente c’è Castrocaro. Mi racconti quella esperienza?

E’ un esperienza da fare anche se non credo moltissimo nei “concorsi”, ma a volte mi piace mettermi in gioco, a volte mi piace la competizione.

 
 Il cantautore Marco Zorzetto

 

Per più di un lustro, la tua carriera è all’insegna della musica e del teatro. Quali sono le tappe principali?

Tutto è iniziato con la vittoria di Mister Trieste, “nel mezzo del cammin” il teatro mi ha fatto crescere tantissimo, ma la mia vocazione principale è stata sempre la musica pop, il cantautorato e la scrittura. Un incontro importante con il regista teatrale ed amico Paolo Mellucci, che poi mi ha portato all’incontro artistico musicalmente più importante ovvero Alessandro Camponeschi, mio maestro, mentore, consigliere e principale fonte di ispirazione e sono fortunato nel poter dire che siamo legati anche da una profonda amicizia fraterna.

 

Vanti diverse collaborazioni musicali: quali?

Tantissime, mi piacciono le contaminazioni, le trovo stimolanti e penso che facciano crescere artisticamente, nomino le più importanti e significative: Sergio Bardotti, Pietro Foresti, Alessandro Camponeschi, Enrico Fratini, Pino Romanelli, Walter Pradel, Andrea Rongioletti.

 

Quale canzone, di altri, avresti voluto scrivere tu e perché?

Avrei voluto scrivere “Sempre e per sempre” di De Gregori, avrei voluto scrivere Underwater di Mika, avrei voluto scrivere “You’re not alone” di Jacko, però continuerei all’infinito… perché le sento molto vicine al mio modo di essere e interpretare la vita!

 

Che artisti ascolti, abitualmente?

Ascolto sempre le novità, ultimamente sono molto vicino al mondo di Mika, ho adattato alcune sue canzoni in Italiano: Silenziosa (Underwater) e L’amore vero esiste (Any other World), mi date una mano a contattarlo?!

 

Come trascorri il tuo tempo libero?

Mi piace viaggiare e mi piace la serenità, e lo sport.

 

 

Qual è la tua migliore qualità, umanamente?

Credo sia la compassione. Sento il bisogno di aiutare gli altri, il mio motto è “Fai una buona azione al giorno”. Sono anche molto positivo, difficile che sia cupo, molto difficile.

 

E il tuo peggior difetto?

Troppo sicuro a volte. Forse la troppa sicurezza a volte può essere interpretata non bene, magari  come arroganza o peggio ancora indifferenza.

 

A quali valori credi ciecamente?

Credo nell’onestà, nell’amicizia. E’ giusto essere ambiziosi, è giusto cogliere le opportunità, ma “mai” a discapito dei valori fondamentali come amicizia, amore ed onestà.

 

Qual è il tuo piatto preferito?

Questa deve essere una risposta multipla. Posso dire quello che non mi piace che facciamo prima?! L’aceto, non lo sopporto. Se devo scegliere comunque, direi la pizza, non potrei vivere senza! Certo anche la carbonara però… E la cacio e pepe come la fanno qui a Roma, allora?!

Vogliamo parlare dei cannoli siciliani? (sorride, ndr)

 

Qual è l’ultimo libro che hai letto?

“Io, l’amore, la musica, gli stronzi e Dio”, di Morgan. Lo adoro, è divertente, ma non doveva andare ad Amici.

 

Hai la possibilità di fare un appello: quale e a chi?

Niente appelli, credo che tutte le scelte che ho fatto mi hanno portato, per giuste o errate siano state, ad essere quello che sono. Quindi chiedo scusa, se l’ho fatto, a chi ho fatto del male, sapendo che non l’ho fatto volontariamente, ma con la coerenza, correttezza ed onestà che cerco sempre di perseguire e spero mi contraddistingua.

 

Quale sogno devi ancora realizzare?

Tantissimi, tantissimi sogni, tantissimi obiettivi, e poi ho sogni grandi perché ho grandi aspettative. Ora volerò a Los Angeles a ritirare un Music Award per Kimika. Questo è un sogno che si è realizzato. Il prossimo album rappresenta il mio prossimo sogno, sul quale sto iniziando a lavorare. Sarà diverso, sarà comunque arte, come piace a me, sarà vissuto, racconterò altre cose di me e di tutto quello che ci circonda ed avrà importanti collaborazioni. Ma questa è un’altra storia che vi racconterò volentieri la prossima volta! Per ora mi permetto di lanciarvi il mio slogan del momento: “Condite sempre la vostra vita con KIMIKA”. Vostro Marco.

 

MICHELE BRUCCHERI

 

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