Il Quotidiano Italiano: Magnifico esordio per il cantautore Marco Zorzetto

31 mar Il Quotidiano Italiano: Magnifico esordio per il cantautore Marco Zorzetto

È disponibile nei migliori digital store e presto anche nei negozi tradizionali,  “KIMIKA”l’album d’esordio del Cantautore indipendente, triestino di nascita, romano d’adozione,  Marco Zorzetto.

Pubblicato da etichetta indipendente (Wall Records), “KIMIKA” racchiude 8 brani inediti scritti e interpretati da Marco stesso, con gli arrangiamenti del maestro Francesco Musacco.

“Kimika è il lavoro di un musicista che ha voglia di raccontare delle storie, delle emozioni, rappresentate da brani come I giorni senza – spiega Marco Zorzetto – che sottolinea il mio desiderio di racconto, e Lo stato, una fotografia estremamente attuale della realtà che viviamo.”

Marco, un abitante di questa terra, è nato a Trieste, un emigrato al contrario, dal nord al sud. Vive a Roma e svolge da almeno 15 anni attività musicali. Il debutto vero e proprio risale al 1995, quando arriva tra i finalisti di “UNA VOCE PER SANREMO ‘95”, nel 1996/7 finalista a CASTROCARO con il brano “Sento che”. Nel 1997 inizia anche l’attività di produttore con la realizzazione del singolo, “NEVER”, con l’etichetta “Expanded” di Bologna.

Da allora la sua carriera artistica spazia tra la musica e il teatro e dal 1998 al 2004 recita in diversi musical: “La mia Lisa” (Teatro De’ Servi – stagioni invernali 95/96 e 97/98); “Forse… Chissà?” (Teatro delle Fonti – Fiuggi); “Metro Marlene” (Musical of the Year 1996 – Danimarca) e “Ondina” (edizioni discografiche Vianello, musiche di Izzi – Montemarano); “Ultima ora” (2000 ) nel ruolo del protagonista, spettacolo ufficiale del Giubileo diretto da Giuliano Del Vecchio al Teatro De’ Servi di Roma; “Evita” (2002), nel ruolo del protagonista, diretto da Alessandro Londei (“All That Jazz”); “Angeli” (2004) nel ruolo del protagonista, diretto da Alessandro Londei.

Dal 2005 inizia tutta una serie di collaborazioni musicali che lo vedono incidere diversi brani tra cui “Per favore” e “Sei Bellissima”, presentati alle selezioni di Sanremo del 2006; ricoprire il triplice ruolo di compositore, cantante, direttore musicale e di scena per la compagnia romana “Punto e Virgola”, fino ad arrivare 2009 in cui inizia la preparazione del suo primo album italiano, Kimika, che vedrà la luce nel 2015 targato Wall Records.

“SOLO AMORE” e “I GIORNI SENZA” (Etichetta Novosonum), due dei singoli che hanno preceduto l’uscita dell’album sono stati tra il 2013 e il 2014 in rotazione radiofonica in oltre 80 radio nazionali ed in tv.

In anteprima su Il Quotidiano Italiano, ecco un sincero faccia a faccia con questa giovane promessa del panorama musicale nostrano.

(Lisa Bernardini) Triestino di nascita, romano d’azione: cosa ti ha spinto ad intraprendere questo viaggio da emigrante al contrario?

(Marco Zorzetto) Il viaggio rappresenta sempre una crescita, secondo me, qualunque viaggio tu intraprenda ti lascia dentro delle sensazioni, dei ricordi, delle esperienze che ti fanno crescere, che ti completano. Il regalo più grande deriva dagli scambi di pensieri, di momenti, di parole, di idee che durante un viaggio hai con le persone che incontri. A me piace definirmi un emigrato al contrario, e lo faccio con orgoglio, pur rimanendo visceralmente legato alla mia terra dove conservo ancora i miei affetti più cari, ma sono orgoglioso di essere italiano ed amo il mio paese nel bene e nel male. E quindi mi piace scoprire il mio paese, ho scelto Roma perché mi ha dato l’opportunità di avere le esperienze che cercavo e che speravo, mi ha chiamato, ed io ho risposto.

(Lisa Bernardini) Un viaggio il tuo che ritroviamo come filo conduttore del tuo primo album “Kimika” dal quale emerge una sorta di dicotomia, due diverse anime: una libera, spensierata, l’altra più noir, a cosa è dovuto questo dualismo?

(Marco Zorzetto)  Si, in questo album, ho voluto esprimere ciò che di più importante ho raccolto durante gli ultimi anni. Come in ogni viaggio, ci sono delle tappe intermedie, magari c’è una “stazione centrale”, magari c’è un “solo amore”, magari il degrado di uno stato, magari una speranza, magari un fatto che accade. E’ proprio questo che ho voluto esprimere, cercando di raccoglierlo e raccontarlo, a modo mio, ossia con un attenzione particolare alle parole al modo di esprimerle. Io credo che una canzone si debba adattare rispetto a chi la ascolta, rispetto a ciò che il singolo pensa e rispetto agli stati d’animo che si provano nel quel preciso istante in cui la si ascolta, più essa si adatta e si spalma addosso al mio pubblico e più sono contento. La mia dicotomia è evidente, io sono fatto così e mi sento così, a volte cupo ed a volte gioioso, ma sempre libero di esprimermi, e mi piace proiettare questo modo di essere (a volte anche involontariamente) in tutto ciò che faccio. In questa raccolta che è la mia prima raccolta da cantautore, ho voluto sottolineare le 2 facce di me, la prima, quella più spensierata, nella musica, attraverso le parole che ho scritto ed attraverso gli splendidi arrangiamenti del maestro Francesco Musacco; la seconda, quella più noir nei video come Kimika, in cui mi sono divertito a sporcarmi con il sangue creato artificialmente da uno dei più grandi make-up artist del mondo: Massimiliano Bruschi.

(Lisa Bernardini) Abbiamo visto che con la tua musica stai riscuotendo molto successo all’estero, ancor prima che in Italia, tant’è che il 21 Aprile volerai a Los Angeles a ritirare l’Akademia Music Awards per il migliore album pop 2016.Perché secondo te nella maggior parte dei casi, i talenti italiani per emergere devono passare per l’estero?

(Marco Zorzetto)  E’ vero, è un successo sperato ed inseguito, è un’altra conferma del fatto che il valore degli italiani all’estero viene maggiormente tenuto in considerazione, fatica meno ad emergere. Non solo Los Angeles, ma anche Russia in cui il video Kimika è tra i top 20, in Albania dove le radio nazionali mi trasmettono, grazie a questi risultati sono al 140 posto della classifica europea della musica indipendente. Credo che il fatto che in Italia si fatichi di più è, in linea generale, una condizione che si ripete per qualunque cosa, sia nel mondo del lavoro, dove continuiamo a pagare le difficoltà ed il precariato, sia nel sociale dove sempre più persone faticano a pagare le bollette ed a arrivare a fine mese, insomma questi motivi spingono gli italiani a rivolgersi all’estero, a provare nuove strade, strade nuove, strade piene di speranza.

(Lisa Bernardini) Che risultati ti aspetti in Italia per il tuo album “Kimika”?

(Marco Zorzetto) Mi aspetto prima di tutto che arrivi la mia musica, il mio punto di vista, mi aspetto che la gente percepisca, l’amore, la dedizione e l’impegno che ci ho messo. Se arriva questo arriveranno anche i risultati ne sono convinto, e mi sembra che qualcosa stia arrivando.

(Lisa Bernardini) Le tue aspettative per il futuro?

(Marco Zorzetto)  Mi aspetto la nascita del mio prossimo album, anche se il 2016 lo dedicherò in gran parte alla promozione di Kimika che ora sta in rotazione radiofonica. Mi aspetto di fare alcuni show case e dei concerti dal vivo. Mi aspetto che ci sia sempre più Kimika nel mondo ed in tutti noi, perché alla fine nasce tutto dalla Kimika, non vi pare?

 

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